Articles Tagged “Arte”

  • Osanna * Palepoli (1973)

    Palepoli, a distanza di quasi mezzo secolo, a detta dei critici, nonché degli intenditori e del pubblico, rappresenta uno dei cinque vertici del progressive rock italiano. Palepoli è un concept, l’unico dei tempi che univa…

  • Gentle Giant * Octopus

    Considerato da molti la summa della loro produzione, Octopus è certamente l’album che ha fatto conoscere ed apprezzare i Gentle Giant da un più vasto pubblico. Personalmente, ai tempi, avevo apprezzato maggiormente i loro primi…

  • Santana * Abraxas (1970)

    Partiamo dal nome, se gnostico-mitraico, sarebbe l’unione fra l’uomo e Dio per i Persiani, fra bene e male. Oppure l’Eone, il sommo creatore del mondo divino, mentre il Dio del vecchio testamento sarebbe il creatore…

  • Arte in copertina * Miles Davis

    Parlare, raccontare di un disco di Miles Davis come Bitches Brew non credo abbia senso oggi; è stato talmente importante e fondamentale per l’evoluzione della musica e con una copertina talmente arcinota (ci fecero anche…

  • Arte in copertina * Franco Battiato

    Quasi tutte le opere di Battiato dimostrano la loro statura, la loro bellezza, il loro fascino, sempre a distanza di qualche anno dall’uscita. Sembra essere così anche per questa, abbastanza ignorata dal pubblico al momento…

  • Claudio Rocchi * Volo Magico n.1 (1971)

    A distanza di tanti anni un disco capolavoro ancor oggi perfettamente godibile, commovente e vitale, forse il primo disco italiano veramente compiuto fra quelli che diedero inizio al progressive nostrano e questo per opera non…

  • Eugenio Finardi * Blitz

    Nel ’78 Eugenio Finardi aveva già raggiunto una notorietà ed un successo notevole in Italia a partire dal progressive Non gettate alcun oggetto dal finestrino, primo album del ’75, per continuare con Sugo e con…

  • Weather Report * I Sing The Body Electric (1971)

    Weather Report, il “bollettino meteorologico” più famoso del mondo, almeno per tutti gli anni ’70. Naturalmente in campo musicale. Nato da una costola dell’ensemble di Miles Davis, quello elettrico di In A Silent Way (1969)…