Il suono e le sue nebulose. Quel rock d’autore che cerca spazi aperti dentro questo nuovo disco
di Paolo Tocco
Eccolo Olimpo Diverso, un ritorno di scena per una delle penne più raffinate dell’indie rock d’autore contemporaneo. Quella voce sottile che da sola serve a farmi veleggiare dentro scenari distopici. Quel suono che fluttua, fatto di distorsioni e soluzioni che, alla fin fine, sembra non cercarla mai una risoluzione, ma piuttosto sceglie i “finali aperti”. Umberto Maria Giardini ormai lo conosco “da vicino” perché a consumare i suoi dischi si finisce per inciampare nel suo intimo modo di stare al mondo. E forse, questo nuovo disco mi arriva come il suo lavoro più vicino a lui come uomo, un suo manifesto sociale dove ogni cosa è istantanea di un tempo oscuro dentro cui l’incomunicabilità regna sovrana. E sono liriche da leggere e ascoltare armati di sensibilità e attenzione.
Scarica un estratto in PDF
Discografia1961 – 1972 di Alessandro Pomponi * alspmp@iol.it Il nome di Screamin’ Lord Sutch non…
CINQUE MINUTI E POI (1968) di Pierfrancesco Campanella Si tratta di una delle più struggenti…
GILBERT O’SULLIVAN vs I PROFETIdi Fernando Fratarcangeli Nothing Rhymed – Gilbert O’Sullivan45 giri Mam Records…
RIZ ORTOLANI (Seconda parte) di Marco Ranaldi Riz Ortolani, appare alla fine degli anni Cinquanta…
DISCOGRAFIA ITALIANA 1962 – 1964 di Fausto Desideri * odeonger@libero.it Il Colonnello Parker continua a…
di Fernando Fratarcangeli Patricia – Pérez Prado78 giri RCA Victor (USA) 20-7245 (1958) €25 L’artista…