il cantate che fece sorridere la Madonnina
Discografia 1961-1968
di Fausto Desideri odeonger@libero.it
Un artista istrionico, ricco di sfaccettature, che nelle sue canzoni ci racconta di uomini piccoli, ma spettacolari nella loro umiltà, nella loro orgogliosa povertà, eroi in un mondo mediocre. Sullo sfondo la Milano speranzosa degli anni Sessanta.
La prima volta che vidi Enzo Jannacci era una domenica pomeriggio, quando fedele alla televisione come tutti i bambini dell’epoca, seguivo lo spettacolo ripreso dagli Studi della Fiera di Milano. Ed ecco piombare urlando mentre attraversa lo studio con dei pattini, un ragazzo dai grossi occhiali con uno sguardo sperduto che lo rende subito simpatico. Seguivano sempre delle scenette, ovviamente in compagnia della sua fidata chitarra, dalla comicità tanto assurda che forse solo un bambino poteva apprezzare. Tutto questo per introdurre canzoni che mi facevano sempre ridere, del resto come non amare Vengo anch’io o Bobo Merenda? Enzo Jannacci l’artista e non solo, l’attore e non solo, il cantante e non solo, il medico e non solo, ma era comunque sempre una maschera, la maschera dell’uomo del nostro tempo raccontata in tante canzoni che presentiamo in questo articolo.


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