Parlare, raccontare di un disco di Miles Davis come Bitches Brew non credo abbia senso oggi; è stato talmente importante e fondamentale per l’evoluzione della musica e con una copertina talmente arcinota (ci fecero anche le bottiglie!) che…preferiamo parlare di quello successivo, quel Live Evil quasi tutto dal vivo naturalmente, anche questo doppio e riassemblato, ricomposto da quel mostro di produttore che fu Teo Macero. Un disco che all’epoca forse vendette anche di più del rivoluzionario, ipercelebrato e apripista Bitches, naturalmente sulla sua scia, e che accolse anch’esso nella doppia copertina, un disegno, anzi un quadro, di Mati Klarwein che all’epoca si faceva chiamare Abdul, un artista tedesco di estrazione ebraica ma che si sentiva profondamente arabo e africano.
Scarica un estratto in pdf
Discografia1961 – 1972 di Alessandro Pomponi * alspmp@iol.it Il nome di Screamin’ Lord Sutch non…
CINQUE MINUTI E POI (1968) di Pierfrancesco Campanella Si tratta di una delle più struggenti…
GILBERT O’SULLIVAN vs I PROFETIdi Fernando Fratarcangeli Nothing Rhymed – Gilbert O’Sullivan45 giri Mam Records…
RIZ ORTOLANI (Seconda parte) di Marco Ranaldi Riz Ortolani, appare alla fine degli anni Cinquanta…
DISCOGRAFIA ITALIANA 1962 – 1964 di Fausto Desideri * odeonger@libero.it Il Colonnello Parker continua a…
di Fernando Fratarcangeli Patricia – Pérez Prado78 giri RCA Victor (USA) 20-7245 (1958) €25 L’artista…